Exsurge Christianitas!

Lega di preghiera per la restaurazione dell'Ordine Tradizionale Cattolico

Come si debba recitare il Santo Rosario

Premessa:

Il presente schema di recita del Santo Rosario si rifà a quello tradizionale dei tre Misteri principali: Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi. Come già indicato dal Beato Alano della Rupe, il numero di 15 Pater Noster e 150 Ave Marie contenuto nel Salterio di Gesù e Maria, non è casuale, ma sottende un preciso ordine interiore. Infatti, dice il Beato, “Questo numero non è dovuto alla superstizione, ma emula il Salterio della Chiesa[1], che ha il medesimo numero di Salmi”. Tra le 8 ragioni che adduce per spiegare il perché di questo numero ne citiamo due:

“II. RAGIONE PROFETICA: dal momento che Cristo (Gesù) e Maria Santissima sono stati profetizzati nel Salterio di Davide con tante Virtù e eccelse Altezze (sempre esaltate dai Santi Padri), quante sono le Ave Maria da onorare (nel Rosario).

III. RAGIONE MISTICA: il numero 150 custodisce un mistero che più volte si riscontra, sia nelle misure dell’Arca, del Tabernacolo di Mosè e del Tempio di Salomone, sia nelle misure della nuova facciata del Tempio, che Ezechiele ebbe in una Visione divina. Ebbene, il numero antico (150) prefigurava una realtà futura, ed era necessario che un numero sacro e biblico, (preannunciasse) giustamente una realtà sacra e biblica. Così, (il Rosario), il Salterio di Gesù e di Maria, racchiude, ormai svelato, il numero (150), prefigurato (nel Salterio) di Davide.”[2]

Per la pratica del Rosario Perpetuo di EXURGE CHRISTIANITAS si consiglia di adottare questo schema pur non costituendo questo un obbligo.


[1] Beato Alano della Rupe – Il Santissimo Rosario: il Salterio di Gesù e Maria – Libro I, Cap.5, I

[2] Ibid. – Libro I, Cap.5, II-III

Disposizione interiore nella recita del Santo Rosario

Dal libro del Beato Bartolo Longo: La Meditazione dei Misteri può farsi in due modi. Alcuni, e sono i più, considerano un poco il Mistero che corre, dando uno sguardo ed un pensiero amoroso, o doloroso, a Maria, alla Passione, alle Piaghe di Gesù Cristo ecc.., e poi passano al Pater Noster e nei profferirlo at­tendono a fare quelle petizioni con considera­zione ed affetto, e cosi ancora nel dire l’Ave Maria.

Altri si fermano a contemplare il Mistero pri­ma o dopo della decade, e parlano a Dio col cuore, occupando l’intelletto a pensare ed a riflettere, ed accendendo la volontà ad atti, affetti e risoluzioni sante.

In generale bisogna sempre porre mente a quello che si dice, intendendo di parlare con Dio e con Maria SS.

Lingua: Italiano vs Latino

Il linguaggio in cui recitare i Pater, Ave, Gloria, Salve Regina e Litanie, può essere italiano e latino a scelta dell’orante. Per chi partecipa regolarmente alla catena di preghiera, si incoraggia l’utilizzo almeno saltuario del Latino.

S’incomincia il Santo Rosario

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Salve, Regina, Mater misericordiae, vita, dulcedo, et spes nostra, salve. Ad te clamamus exules filii Hevae. Ad te suspiramus gementes et fientes in hac lacrymarum valle. Eja ergo, advocate nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte. Et Jesum benedìctum fructum ventris tui, nobis post hoc exilium ostende, o clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria!

  1. Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
  2. Ed in Gesù Cristo suo Figliuolo, unico Signor nostro.
  3. Il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine.
  4. Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morto e seppellito.
  5. Discese all’ inferno, il terzo giorno risuscitò da morte.
  6. Sali al cielo, ove siede alla destra di Dio Padre Onnipotente.
  7. Di là ha da venire a giudicare i vivi ed i morti.
  8. Credo nello Spirito Santo.
  9. La santa Madre Chiesa Cattolica; la Comu­nione dei Santi.
  10. La remissione dei peccati.
  11. La Risurrezione della carne.
  12. La vita eterna. Così sia.

OREMUS

Supplicationem servorum tuorum Deus miserator exaudi, ut qui in societate sacratissimi Rosarii Dei Genitricis et Virginis congregamur, ejus intercessionibus a te de instantibus periculis eruamur. Per eumdem Cristum Dominum nostrum. Amen.

Orazione prima di recitarsi il Rosario.

Santissima Vergine Immacolata, Madre del Verbo incarnato, Regina nostra del Rosario, Tesoriera di tutte le grazie e Rifugio di noi miserabili peccatori; noi ricorriamo al vostro materno amore con viva fede, vi domandiamo la grazia di far sempre la volontà di Dio e di Voi. Mettiamo i cuori nostri nelle vostre san­tissime mani, e vi domandiamo in questa ora a voi consacrata la salute dell’anima e del corpo, la conversione dei peccatori, l’aiuto agli agonizzanti, il suffragio alle anime sante del Pur­gatorio, per le quali intendiamo di guadagnare e di applicare tutte le Sante Indulgenze e la Plenaria concessa dai Sommi Pontefici. E speriamo di certo, che Voi, nostra Madre amoro­sissima, ci esaudirete intercedendo per noi ; epperò con viva fede vi consacriamo quest’ora per corteggiarvi qual Regina del Cielo e lodarvi e benedirvi centocinquanta volte con questo santo Rosario; intendendo di unire queste no­stre lodi e benedizioni con tutte quelle che vi danno i Santi in cielo e le anime vostre divote in terra.

Angeli nostri Custodì, San Domenico nostro Padre, e S. Caterina nostra Madre, e voi tutti Angeli e Santi del Paradiso, ristorate per noi le piaghe di Gesù Cristo e coronate Maria con una corona preziosa.

v. Venite, o Dio, in mio soccorso. R. Signore, affrettatevi a darmi aiuto.

v. Gloria sia al Padre, al Figliuolo ed allo Spirito Santo.

R. Com’era nel principio ora e sempre e nei secoli, dei secoli. Così sia.

Lodato sempre sia il Nome di Gesù e di Maria.

AntifonaMaria, Madre di Grazia e Ma­dre di Misericordia, Tu ci difendi dall’infernal nemico, e nell’ ora della nostra morte ac­cogli l’anima nostra.

Maria, Mater Gratiae, Mater Misericordiae, Tu nos ab hoste protege et mortis hora suscipe.