Exsurge Christianitas!

Lega di preghiera per la restaurazione dell'Ordine Tradizionale Cattolico

La Passione di Gesù Cristo – 1 giugno

Gesù è schernito nella casa di Caifa

Punto III– Il primo affronto che viene fatto a Gesù nel cortile di Caifa è, come narrano gli Evangelisti, quello di sputargli in faccia. Egli stesso lo aveva preannunciato quando, parlando della sua Passione agli Apostoli, aveva detto che il Figlio dell’uomo sarebbe stato deriso e sputacchiato dai suoi nemici.

Riflessione– Lo sputare in faccia è un grave affronto, che si fa per dimostrare un disprezzo ed un odio totali, perché lo sputo è una delle cose più ripugnanti. Sputando in faccia a qualcuno, quindi, si vuol dimostrare a tutti che costui è un essere spregievole. Proprio così i soldati stimano Gesù, visto che fanno a gara per insozzare il suo nobile volto. Egli rimane immobile, come aveva previsto il Profeta, per non sottrarsi a nessuno di quegli oltraggi ripugnanti; e soffre profondamente perché è in grado di conoscere a fondo la dignità della sua Persona, la viltà dei persecutori e la gravità di quegli insulti. Contemporaneamente, però, Egli ne gioisce; ma mentre a noi la gioia interiore serve ad alleviare le sofferenze, in Gesù le aumenta, perché Egli sa che sono proporzionate alle grazie che vuole guadagnare per noi.

Colloquio – Anima mia, prova a pensare che ad essere coperto di sputi è nientemeno che il Figlio di Dio, candore di luce eterna, specchio limpido che riflette l’immagine della Maestà divina, e pensa anche che queste ignobili azioni vengono compiute da gente grossolana e spregevole. Tu sai benissimo che Gesù si lascia insudiciare in quel modo obbrobrioso per evitare a te il disonore eterno, che hai meritato per i tuoi peccati. Eppure rimani fredda nonostante tu ti veda tanto amata dal Salvatore, e mantieni la tua superbia anche davanti a tanta umiltà. Mio Dio, ti supplico di concedermi la grazia di amarti, di essere umile e di imparare a pregare con quello spirito e quel fervore che tu desideri. Finché vivrò non mi stancherò mai di chiedertelo, perché la tua infinita bontà non si stanca mai di elargire tante grazie.

Pratica – Pensando ai Giudei che deturpano il volto di Gesù, riconoscerò di essere io a meritare tutti quegli sputi e mi pentirò dei miei peccati.