Exsurge Christianitas!

Lega di preghiera per la restaurazione dell'Ordine Tradizionale Cattolico

La Passione di Gesù Cristo – 13 luglio

Gesù è accusato dai Giudei davanti a Pilato

Punto III- Pilato vede la sfacciataggine dei Giudei che, per soddisfare le loro passioni, premono per fargli commettere una crudele ingiustizia. Sa anche che sono pronti a sollevare tumulti, ma non si lascia spaventare e con calma risponde loro così: “Voi volete che quest’uomo sia condannato come reo, benché non risulti colpevole di alcun delitto, ma io non mi sento di abbracciare questa causa. Giudicatelo voi secondo la vostra legge e condannatelo pure, se questa permette che siano condannati gli innocenti”.

Riflessione – Secondo la legge dei pagani Gesù, essendo innocente, non può essere condannato, mentre i Giudei, che si gloriano di essere osservanti della legge di Dio, pur essendone consapevoli, vogliono ad ogni costo che Egli sia messo a morte. Dichiarano di avere degli scrupoli a disubbidire alla legge uccidendolo essi stessi, ma non hanno alcun rimorso nell’insistere che sia Pilato ad ucciderlo. Il peccato del cuore per loro non ha alcun valore e presumono di essere innocenti, visto che non compiono materialmente il delitto. Ma dove insegna la legge che sia lecito desiderare ciò che non è lecito fare?

Colloquio – Ma perché me la prendo tanto con i Giudei, visto che io sono peggiore di loro? Davanti al mondo so dimostrare disgusto per l’azione peccaminosa, ma nel mio cuore vi acconsento con grande facilità. So guardarmi scrupolosamente da una colpa veniale che può essere vista da tutti, ma non ho l’orrore che dovrei avere per un peccato mortale segreto. Come ai Giudei, mi preme più la reputazione che la coscienza. Non esito affatto a sfogare i miei impulsi di invidia e di vendetta quando posso dare a questo peccato l’apparenza di giustizia e di zelo. Io riconosco, mio Dio, di trovarmi in una pessima situazione. È impossibile che nel mio cuore ci sia amore per te, visto che mi trattengo dall’agire contro il tuo volere solo per rispetto umano. Cercherò dunque di applicare a me stesso la raccomandazione che tu hai fatto agli Ebrei di purificare prima di tutto il cuore. E non vedo l’ora, mio amato Gesù, che il mio spirito si rinnovi e si conformi a te, che sei esempio di verità e di santità. Aiutami a togliere da me ogni ipocrisia in modo che sappia ordinare bene il mio comportamento sia interiore che esterno.

Pratica – La malizia di ogni peccato sta principalmente nel cuore. Devo dunque vigilare perché Dio viene offeso e l’anima si danna, più per la cattiveria interiore che non per le azioni realmente commesse.