Art. 8 – Le apparizioni e il messaggio Di Fatima: le apparizioni a Suor Lucia dopo il 1917

La devozione al Cuore Immacolato di Maria e il “caso” Consacrazione della Russia

In questo articolo ci occupiamo di alcune delle tante “visite” dal Cielo che suor Lucia continuò ad avere durante tutta la sua lunga vita terrena e in particolare quelle che toccano uno dei punti che possono essere considerati il cuore del messaggio spirituale di Fatima: la devozione riparatrice al Cuore Immacolato di Maria e la Consacrazione della Russia.

Già nell’apparizione del 13 giugno 1917 la Madonna aveva confidato a Lucia che, per Volontà di Dio, Ella avrebbe voluto servirsi di lei per instaurare nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato.

Il 10 dicembre 1925 la Vergine, con a fianco il Bambino Gesù, le apparve nella sua cella delle Dorotee di Pontevedra. Ponendole una mano sulla spalla, Ella le mostrò un Cuore circondato di spine che aveva nell’altra mano. Gesù Bambino la esortò: “Abbi compassione del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento vi configgono, senza che vi sia nessuno che faccia un atto di riparazione per toglierle”. E Maria aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine, che gli uomini ingrati in ogni momento mi configgono con bestemmie e ingratitudini. Almeno tu vedi di consolarmi e dì che tutti coloro che per cinque mesi il primo sabato si confesseranno, ricevendo la Santa Comunione, reciteranno un Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i quindici misteri del Rosario con l’intenzione di alleviare la mia pena, io prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza di queste anime” Questa è la grande promessa. Nella Confessione va specificata l’intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato di Maria. Nel maggio 1930, Gesù spiega a Sr. Lucia che il numero dei sabati è dovuto alla necessità di riparare alle cinque offese al Cuore Immacolato di Maria: 1) contro l’Immacolata concezione; 2) contro la Sua verginità; 3) contro la maternità divina; 4) contro coloro che cercano di inculcare nel cuore dei bambini l’indifferenza, il disprezzo e l’odio verso di Lei; 5) contro le Sue sacre immagini. La Santa Comunione deve essere ricevuta proprio il primo sabato del mese durante la S. Messa. I cinque mesi devono essere consecutivi altrimenti si deve ricominciare.

Il 13 giugno 1929 suor Lucia ebbe la visione della Santissima Trinità e della Madonna durante la notte mentre era in cappella in Adorazione. Così la descrive la stessa Lucia: “L’unica luce era quella della lampada. Improvvisamente tutta la cappella s’illuminò di una luce soprannaturale, e sull’altare apparve una croce di luce che arrivava fino al tetto. In una luce più chiara, nella parte superiore della croce, si vedeva un volto di uomo con il corpo fino alla cintola (l’Eterno Padre), sul petto una colomba di luce (il Divino Spirito), e inchiodato sulla croce il corpo di un altro uomo (Nostro Signore Gesù Cristo). Un poco sotto la cintola, sospesi nell’aria, si vedevano un calice e una grande Ostia, sulla quale cadevano alcune gocce di sangue, che scorrevano sul volto del Crocifisso e da una ferita del costato. Scivolando sull’Ostia, queste gocce cadevano nel calice. Sotto il braccio destro della croce stava la Madonna. Sotto il braccio sinistro alcune grani lettere, come fossero di acqua cristallina che scorreva sull’altare, formavano queste parole: Grazia e Misericordia (…)” Quindi la Madonna mi disse: “E’ giunto il momento in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con tutti i Vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato, promettendo in questo modo di salvarla. Sono tante le anime che la giustizia di Dio condanna per i peccati commessi contro di me, e perciò vengo a chiedere riparazione: sacrificati con questa intenzione e prega”.

Tramite i suoi confessori e il Vescovo di Leiria il messaggio giunse a Papa Pio XI che promise di prenderlo in considerazione. Il 29 maggio 1930 Sr. Lucia riferisce che Nostro Signore insisteva perché chiedesse al Papa l’approvazione della devozione riparatrice dei primi sabati: “Il buon Dio promette di porre termine alla persecuzione in Russia se il Santo Padre si degnerà di fare, e di ordinare che lo facciano anche i Vescovi del mondo cattolico, un atto solenne e pubblico di riparazione e di consacrazione della Russia ai Santissimi Cuori di Gesù e di Maria”. Più tardi Nostro Signore si lamentò con Lucia perché la consacrazione della Russia non era stata fatta: “Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta! Come il re di Francia se ne pentiranno, e la faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già

sparso i suoi errori nel mondo, provocando guerre, persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre dovrà soffrire molto”. Qui ci si riferisce all’episodio storico del Re di Francia Luigi XIV a cui il Signore aveva promesso, per il tramite di S. Margherita M. Alacoque, grande apostola della devozione al Sacro Cuore, di dare vita, grazia e gloria eterna se si fosse consacrato al Cuore di Gesù facendolo dipingere e scolpire sui suoi stemmi e stendardi. La richiesta non fu accolta e, quando il re Luigi XVI, oltre cento anni dopo, nel 1792 (durante la rivoluzione francese) essendo già prigioniero fece voto di consacrare sé stesso, la sua famiglia e il regno se avesse recuperato la libertà, ormai era troppo tardi e uscì dalla prigione solo per recarsi al patibolo!

Ma questa consacrazione della Russia può ritenersi fatta? Il 31 ottobre 1942 Pio XII consacrò il genere umano al Cuore Immacolato di Maria. In una rivelazione del 1943 Nostro Signore promise la fine della guerra per riguardo a questo atto del Papa, ma siccome era incompleto, la conversione della Russia era rimandata. Il 7 luglio 1952 Pio XII consacrò i popoli della Russia al Cuore Immacolato di Maria. In occasione del Concilio Vaticano II (3 febbraio 1964), 510 Vescovi di 78 Paesi firmarono una petizione al Papa chiedendo di consacrare il mondo intero e in modo particolare ed esplicito la Russia e le altre nazioni dominate dal comunismo, al Cuore Immacolato di Maria, ordinando che in unione con lui e nello stesso giorno, lo facessero tutti i Vescovi della Chiesa Cattolica. Il 21 novembre 1964 Paolo VI affidò il genere umano al Cuore Immacolato di Maria. Giovanni Paolo II fece due consacrazioni del mondo al Cuore Immacolato di Maria, una a Fatima il 13 maggio 1982 (un anno esatto dopo l’attentato in Piazza S. Pietro) e una a Roma il 25 marzo 1984. In entrambe le occasioni egli invitò tutti i Vescovi perché si unissero a lui, ma non c’è modo di capire se tutti abbiano accolto tale invito. In nessuno dei due casi è stata menzionata nominalmente la Russia. Fino al 1989 è certo che Lucia affermò che nessuna delle consacrazioni sarebbe stata valida, mentre sembra che più avanti, secondo fonti vaticane, lei stessa avrebbe affermato e riconosciuto la validità della consacrazione del 25 marzo 1984.

Senza negare che qualsiasi atto di affidamento o consacrazione alla Santa Vergine possa aver ottenute particolari grazie celesti, riteniamo tuttavia che il dubbio che quanto espressamente richiesto da Maria sia stato effettivamente fatto, sussista ancora perché in nessuna delle consacrazioni fatte fino ad oggi sono state rispettate in toto le richieste della Madonna, anche purtroppo a causa dell’opposizione di parte del clero stesso o per ragioni di opportunità politiche o di “dialogo” quindi tutt’altro che spirituali. Questa tesi è peraltro supportata dal segno evidente che il comunismo, dalla Russia, si è sparso in tutto il mondo e all’interno della Chiesa, mietendo vittime sia nel corpo (si parla di 100 milioni di morti), che nello spirito, a causa del materialismo, ateismo, laicismo, relativismo, apostasia e tutte quelle altre correnti di pensiero o stili di vita che da esso traggono fonte e ispirazione o che in esso trovano giustificazione, e che portano le anime lontano da Dio.

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