In Corde Matris: introduzione alla nuova rubrica

INTRODUZIONE ALLA NUOVA RUBRICA “IN CORDE MATRIS”

Con questo primo articolo diamo avvio alla nuova rubrica di Exsurge Christianitas dedicata alla formazione mariana.

Perché una “formazione”? Perché, come insegna il Dottore angelico S. Tommaso d’Aquino, non si può amare ciò che non si conosce. A sua volta l’amore è la perfezione della conoscenza. La Fede non nega, non contraddice la ragione, ma la purifica e la trascende.

Perché “mariana”? Perché, ed è proprio questo l’oggetto del primo articolo di questa nuova rubrica, la devozione mariana è necessaria per la salvezza. Capiremo meglio in quali termini e le ragioni di tale affermazione che potrebbe apparire azzardata o esagerata, ma solo agli occhi e alle menti di chi è intriso della mentalità dominante e della pseudo-teologia modernista che oggi imperversa.

Perché il titolo: “In Corde Matris”? Perché il Cuore è figura dell’interiorità dell’uomo, il centro dei suoi pensieri, desideri, della sua vita spirituale, dei moti che lo inducono ad agire. Un cuore puro è l’organo spirituale che permette di accogliere Dio e di vedere le cose con gli occhi di Dio. “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt. 5,8). La Vergine Maria realizza questa realtà alla perfezione in quanto, essendo l’Immacolata Concezione, preservata dal peccato originale in vista dei meriti della Passione di Gesù, il Suo Cuore è perfettamente puro, Immacolato. Si può dire quindi che il Cuore Immacolato di Maria è la sintesi di tutto il mistero di Maria. Nel Cuore di Maria c’è la pienezza della Grazia di Cristo. Dio ha affidato a Lei il Cuore di Gesù. Questo è il Cuore che custodisce le cose di Gesù e le Verità della Fede: “Maria serbava tutte queste cose meditandole nel Suo Cuore” (Lc. 2,19). Non a caso un’antica anafora esaltava la Madonna come Colei che debella tutte le eresie. Questo è il Cuore che più si è conformato a Cristo, primo purissimo Tabernacolo ed Ostensorio nel quale abita Dio. Il Cuore di Maria è un Cuore Eucaristico: il Suo Cuore prepara l’Eucarestia, la porta nel Suo Grembo, per nove mesi i Cuori di Gesù e della Madre palpitano all’unisono, Gesù si fa carne in Lei e, senza quella carne che Gesù riceve da Maria, Carne della stessa carne, Sangue dello stesso Sangue, Egli non avrebbe potuto umanamente morire e compiere il Sacrificio col quale possiamo essere salvati! Non ci può essere una vera partecipazione all’Eucarestia, alla Santa Messa, all’Adorazione, senza passare per il Cuore di Maria! S. Massimiliano Maria Kolbe insegna, del Cuore di Maria, che Esso è “la più reale vetta dell’Amore di Dio (…) il vertice massimo dell’amore creato”. Quanto più assomiglieremo e apparterremo a questo Cuore Immacolato, tanto più ci avvicineremo a Dio. La venerabile Maria d’Agreda, a cui è stata rivelata tutta la vita della Vergine Maria, scrive nel suo libro “la mistica città di Dio”, che un istante prima ancora che nel Suo grembo, Maria concepì Gesù nel Suo Cuore. Ciò che entra nel grembo verginale dell’Immacolata è sicuro di essere purificato e non può essere toccato dal male fisico, ma soprattutto spirituale. Per questo S. Pio da Pietrelcina incoraggiava sempre a consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria “perché è l’unico posto al mondo in cui satana non ha messo piede e mai ve lo metterà per prendersi le anime che vi saranno entrate”. Dobbiamo dunque avere una fiducia illimitata in Maria. A Fatima l’Immacolata stessa ha detto a Lucia che il Suo Cuore Immacolato è il nostro rifugio sicuro. S. Giovanni Eudes (1601-1680) grande Santo mariano, tra gli antesignani della diffusione della devozione al Cuore di Maria e autore dell’opera monumentale “il Cuore ammirabile di Maria” scrive: “vivete della vita del beato Cuore di Maria, fate vostri i Suoi sentimenti, le Sue disposizioni, le Sue inclinazioni, amate ciò che Esso ama, odiate ciò che Esso odia affinché il Suo spirito vi possegga, la Sua grazia vi santifichi, la Sua Carità vi infiammi, il Suo zelo vi divori. Bisogna che noi amiamo e adoriamo il Suo Figlio in Lei, perché è così che Lei vuole essere onorata”.

Ma il Cuore di Maria è soprattutto un Cuore di Madre: Madre Dio, di ciascuno di noi e della Chiesa. Diceva il S. Curato d’Ars: neppure in Cielo la Madonna può godersi in pace il Paradiso, perché è come una mamma che ha i figli fuori casa e ne attende il ritorno”. Dio ha scolpito questa verità che la Madonna è nostra Madre, nel cuore dell’uomo. E’ lo Spirito Santo che, quando comunica all’anima la vita di Gesù, le infonde anche questo amore invincibile verso Maria, Sua Sposa: pensiamo alla spontaneità con cui i bambini e i fanciulli siano attratti dalle immagini della Vergine o s’incantino di fronte alla preghiera dell’Ave Maria o a come i popoli cristiani abbiano sempre onorato la Vergine con Santuari, pellegrinaggi, piccole maestà che adornano le vie delle nostre campagne e dei nostri paesi. Questo impulso naturale verso l’Immacolata si può dire sia nato con la nascita stessa del Cristianesimo e la Chiesa ha poi sempre assecondato la pietà popolare verso la Madonna moltiplicando le feste in suo onore, il suo culto e i suoi titoli e privilegi.

Non cadiamo dunque nella trappola demoniaca di pensare che il culto alla Vergine Maria sia in qualche modo di ostacolo ad una spiritualità più “cristocentrica” come se la Madre e il Figlio siano in competizione fra di loro. Se ci allontaniamo da Maria, perderemo anche Gesù! Dobbiamo al contrario amare Maria come Gesù l’amava. Ciò non sarà mai possibile in questa vita, per questo il nostro amore e la nostra venerazione all’Immacolata non sarà mai troppa. I grandi Santi mariani ci insegnano che “De Maria numquam satis”, di Maria non si dirà mai abbastanza. Ed è proprio nel solco di questa grande Tradizione di Santi mariani e dell’infinito patrimonio spirituale (in termini di loro esperienze di vita e di scritti ed insegnamenti) che essi ci hanno lasciato in eredità, che desideriamo porre questa nostra rubrica di formazione che sin dalla sua nascita desideriamo consacrare al Cuore Immacolato di Maria, affinché le dia onore ed Ella possa utilizzarla come vuole, per toccare il cuore delle anime dei lettori, suscitando un profondo amore a questa buona Madre. Questo desideriamo e questa è la grazia che chiediamo a Lei per ciascuno di noi.     

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