La Passione di Gesù Cristo – 6 febbraio

Gesù comunica gli Apostoli e conferisce loro il potere sacerdotale

Punto I– Dopo aver cambiato il pane nel proprio Corpo e il vino nel proprio Sangue, Gesù, come primo e supremo Sacerdote della sua Chiesa, si ciba Egli stesso del Sacramento divino; quindi dà con espressioni d’affetto agli Apostoli, ordinando a ciascuno di prendere la propria porzione, e conferisce loro in tal modo la dignità e i poteri sacerdotali, che essi cominciano ad esercitare subito, comunicandosi ognuno con le proprie mani.

Riflessione – Consideriamo la serietà, l’accuratezza e la carità che Gesù usa in questo sacro rito, che più di ogni altro accende la devozione. Quanta dolcezza e quanta soavità Egli prova in questa cena in cui Egli è commensale e banchetto al tempo stesso.
Nessuno degli Apostoli oserebbe toccare e ancor meno mangiare quel venerabile Sacramento, perché la fede gli garantisce che è Corpo di Cristo; ma, visto che Gesù comanda di farlo, essi ubbidiscono anche se si considerano indegni. E difficile immaginare con quanta devota umiltà, essi ricevano il Salvatore del mondo in quella prima Comunione e quante lacrime di tenerezza e di dolore essi versino. Quanta consolazione e quanto fervore avranno provato! Se poco prima, solo per aver udito un discorso sull’Eucaristia, san Pietro ha riconosciuto e dichiarato la Divinità di Gesù, chissà quali luminose intuizioni avrà ora che Essa viene istituita. Riesco ad immaginare quali siano stati i sentimenti dell’Apostolo, quando non aveva permesso a Gesù, il suo Dio, di avvicinarsi a lui peccatore per lavargli i piedi; ma che cosa sentirà ora, nel vedere che il suo Maestro vuole addirittura entrare nel suo petto per unirsi strettamente a lui? Imparerò anch’io ad accostarmi alla Comunione con trepidazione ed amore, come ha fatto san Pietro, e con la meditazione mi sforzerò di comprendere la grandezza del cibo divino che ricevo alla sacra Mensa.

Colloquio – Gesù mio, infondi in me la stessa stima e la stessa riverenza che hai provato tu quando hai mangiato il tuo stesso corpo. Signore, io desidero comprendere la profondità di questo mistero, perciò dammi la fede dei primi cristiani, la fede ardente e pura dei santi, così che, davanti al tuo tabernacolo, io ti veda, ti ami e ti lodi. Ho tanto bisogno del tuo pane, alimento di grazia che dà la forza per continuare a camminare e per affrontare ogni difficoltà. Gloriosi Apostoli, aiutatemi a chiedere a Gesù l’umiltà, l’amore e la riconoscenza che voi avete avuto, quando Lui in persona vi ha dato la Comunione.

Pratica – Il tempo e l’intensità della preparazione e del ringraziamento alla santa Comunione sono proporzionati alla fede e alla devozione di ognuno. Chiederò dunque a Dio la fede e mediterò spesso sui mezzi idonei ad accrescerla.

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