1° modo di recita del SS. Rosario

PRIMA PARTE DEL ROSARIO

I CINQUE MISTERI GAUDIOSI

In questa prima parte pregheremo per il primo obiettivo dell’Ora di Guardia:

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la liberazione del genere umano dalle infernali forze incarnate delle massonerie finanziarie mondiali e dalle orde demoniache loro affiliate.

I Mistero Gaudioso — Annunziazione.

Nel primo Mistero gaudioso si contempla, co­me la SS. Vergine fu annunciata dall’Angelo Gabriele, che doveva concepire e partorire no­stro Signore Gesù Cristo.

L’Angelo dei Signore annunzia a Maria, che Iddio l’ha scelta per essere la Madre del suo Figliuolo. La Santa Vergine accetta questo au­gusto ufficio sottomettendosi alla volontà di Dio. Subitamente il Verbo Eterno si fa uomo nel ver­ginale seno di Lei per opera dello Spirito Santo.

O Figlio amabile dell’Onnipossente, venuto nudo in questo mondo per distruggere il pec­cato, abbiate pietà di coloro che vivono in que­sta contaminazione e gementi all’ombra della morte. E voi, santa Madre di Dio, che siete il rifugio de’ peccatori, ottenete loro la misericor­dia, di cui abbisognano.

Rifugio dei peccatori, pregate per noi.

Pater, dieci Ave, Gloria [1].
Dopo la decina si dirà: Cuore sacro dì Gesù, abbiate pietà de’peccatori. Cuore immacolato di Maria, pregate pei peccatori. Pel vostro santo abbandono, o Gesù buono, non ci lasciate giam­mai e specialmente nell’ora della nostra morte[2].

II Mistero Gaudioso — Visitazione.

Nel secondo Mistero gaudioso si contempla come la SS. Vergine, avendo inteso che S. Eli­sabetta era gravida, si parti subito e andò a visitarla, e stette con essa tre mesi.

La S. Vergine, avendo concepito il Figliuolo di Dio, va a visitare la Sua cugina Elisabetta, che porta nel suo seno il futuro Predicatore della penitenza. Gesù medesimo ispira a Maria il desiderio di questo viaggio. Egli vuole libe­rare Giovanni dal peccato originale e dargli una grazia abbondante; ciò che Egli fa veramente, allorché la S. Vergine saluta la sua Cugina.

O Salvatore del mondo, che mostrate una premura si ammirabile per liberare dal giogo odioso di Satana colui che deve annunziarvi, affrettatevi a convertire alla vostra grazia i peccatori. E Voi Madre del mio Dio, domandate per essi questa grazia, Rifugio dei peccatori, pregate per noi. (Il rimanente come nella prima decina).

III Mistero Gaudioso — Nascita di Gesù.

Nel terzo Mistero gaudioso si contempla, come essendo venuto il tempo di partorire, partorì Maria Vergine nella città, di Betlemme il nostro divin Redentore nella mezza notte, fra due ani­mali nel Presepio.

Il Redentore nasce in una stalla di Betlem­me. Egli è posato sulla paglia in una mangia­toia, sottomesso alle, più estrema povertà. Egli soffre. Egli piange per placare la collera del Padre suo, e soddisfare pei peccatori.

– O Dio d’amore, le vostre lagrime mi sono cagione di dolore, di confusione e di tristezza. Date un vero spirito di penitenza agli sventurati prevaricatori della vostra legge. E Voi, Regina innocente, ottenete loro il perdona de’ loro de­litti, e la grazia di non più ricadervi.

Rifugio dei peccatori, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

IV Mistero Gaudioso — Presentazione di Gesù nel Tempio.

Nel quarto Mistero gaudioso si contempla, come nel giorno della sua Purificazione, la Ver­gine SS. presentò Gesù Cristo, nostro Signore, nel Tempio tra le braccia del S. Vecchio Simeone.

Maria presenta il suo Figlio a Dio nel Tempio, o piuttosto il suo Figlio si presenta per Essa a suo Padre come una vittima, che sarà un giorno sacrificata sul Calvario per i peccati di tutto il mondo.

O Agnello senza macchia, che vi offrite pei peccatori con tanto amore, abbiate pietà del loro stato e liberateli dalla schiavitù del demo­nio per i meriti della vostra offerta. E Voi, o Regina di purità, che per obbedire alla legge vi presentate umilmente al Tempio, non essen­do Voi obbligata, spandete questa purità sul­l’anima mia e sul mio corpo, ed ottenetela a tutt’ i peccatori.

Rifugio dei peccatori, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

V Mistero Gaudioso Ritrovo di Gesù nel Tempio.

Nel quinto Mistero gaudioso si contempla, come Maria SS. avendo smarrito il suo Figliuo­lo’ e cercatolo per tre giorni, alla fine del terzo giorno lo ritrovò nel tempio in mezzo dei Dotto­ri, che disputava, essendo in età di anni dodici.

All’ età di dodici anni il Salvatore si ferma nel Tempio, in un giorno di solennità, per spie­gare la Scrittura a’ dottori della legge. La sua santa Madre afflitta insieme col suo castissimo Sposo S. Giuseppe, lo cerca per tre giorni, e lo ritrova in fine occupato a questo officio.

O Pastore delle anime nostre, cercate i pec­catori, questi agnelli sviati, che vi hanno per­duto, perdendo la grazia. E Voi, Madre ama­bile ed avvocata de’ peccatori, rimenate queste anime nell’ovile, e ridonatele l’amicizia del vo­stro Figlio.

Rifugio dei peccatori, pregate per noi. (Il rimanente come nella prima decina).

SECONDA PARTE DEL ROSARIO

I CINQUE MISTERI DOLOROSI

Pregheremo in questa seconda parte per il secondo obiettivo dell’Ora di Guardia:

Il ripristino dell’Ordo Christianus, unico ordine capace di garantire il vero bene spirituale e materiale dell’uomo perché conforme alle leggi espressione del volere del Creatore.

I Mistero Doloroso — Orazione di Gesù
nell’ Orto.

Nel primo Mistero doloroso si contempla, come il nostro Signore Gesù Cristo, facendo orazione nell’ Orto, sudò sangue.

Contemplate in ispirito il vostro Salvatore prostrato per terra nell’orto degli Ulivi per tre ore, ridotto ad una mortale tristezza, ad una spaventevole agonia. Egli domanda al Padre suo d’allontanare il calice dalle sue labbra, cioè di non soffrire i crudeli tormenti della Passione. Nulladimeno il suo amore per noi gli fa dire: Che la vostra’ volontà, o Padre mio, si compia e non la mia.

O Divino Gesù, io vi prego, per la vostra agonia si dolorosa, d’essere favorevole agli ago­nizzanti, che la vostra debolezza li fortifichi, che il vostro esempio li sottometta pietosamente alla volontà di Dio, ed acconsentire al sacrifizio della lor vita.

O Maria, consolatrice degli afflitti, pregate per noi. — Pater, dieci Ave, e Gloria.

(Il rimanente come nella prima decina).

Sacro Cuore di Gesù, abbiate pietà dei mo­ribondi.

Cuore immacolato di Maria, pregate pei, mo­ribondi.

II Mistero Doloroso. — Flagellazione.

Nel secondo Mistero doloroso si contempla, come nostro Signore Gesù Cristo fu crudelmente flagellato in casa di Pilato con innumerabili, e pesantissime battiture.

Gesù, spogliato dalle sue vestimenta, è legato ad una colonna; ivi è crudelmente flagellato. I flagelli lacerano il suo corpo tenero e deli­cato, e coprono di piaghe tutta la sua adora­bile persona.

I nostri peccati, o Divino Salvatore, hanno armato i vostri carnefici degli strumenti del vostro supplizio, dando loro il dritto di trattarvi con tanta barbarie. Noi vi domandiamo perdo­no sinceramente. Ma noi vi supplichiamo anco­ra, o buon Gesù, d’accordare a coloro che sono in agonia, un vero pentimento de’loro peccati, affinché pria di morire essi ne ottengano la remissione dalla vostra infinita misericordia.

OMaria, consolatrice degli afflitti, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

IlI Mistero Doloroso — Coronazione di spine,

Nel terzo Mistero doloroso si contempla, come nostro Signore Gesù Cristo fu coronato di pun­gentissime spine.

Abbandonato alle mani de’soldati, questi trat­tano Gesù come un re da teatro. Essi lo copro­no di un vecchio mantello di porpora; gli pon­gono una canna tra le mani, e gli premono profondamente una corona di spine sul capo.

O Re di gloria, io vi adoro come il mio Creatore ed il sovrano Maestro della terra e del cielo. Aumentate la mia fede, e fortificatela nello spirito degli agonizzanti, affinché questa virtù fondamentale della eterna salute, non pe­risca in essi per la malizia del demonio.

O Maria, consolatrice degli afflitti, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

IV Mistero Doloroso — Portamento della Croce.

Nel quarto Mistero doloroso si contempla, come il nostro Signore Gesù Cristo fu condan­nato a morte, e per sua maggior vergogna e dolore gli fu posto sopra le spalle il legno della Croce.

Il Salvatore, condannato alla morte della Croce, è caricato dell’istrumento del suo sup­plizio; ed essendo le sue forze rifinite per lo spargimento del suo sangue, Egli cade sotto di quel grave peso.

O dolce Gesù, Voi portate sulle spalle vostre tutt’i nostri peccati. Datemi la grazia di por­tare pazientemente a mia volta le pene di que­sta vita, che sono partecipazione della vostra croce. Accordate ancora agli agonizzanti la forza di sopportare le agonie che soffrono. Ac­compagnandovi al Calvario, noi speriamo cam­minare sulle vostre tracce, e godervi nella glo­ria dell’eternità.

O Maria, consolatrice degli afflitti, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima deeina).

V Mistero Doloroso — Crocifissione.

Nel quinto Mistero doloroso si contempla, come nostro Signore Gesù Cristo, giunto sul monte Calvario, fu spogliato e confitto in croce con crudelissimi chiodi alla presenza dell’af­flitta sua Madre.

Il Salvatore è steso sulla Croce: i carnefici vi fermano i suoi piedi e le sue mani con grossi chiodi. Il suo costato è aperto dalla lancia.

Potrò io, o mio Redentore, guardarvi in uno stato si deplorevole senza esser tocco da un grande amore e da eterno dolore? Potrò io contemplarvi senza versar lagrime? O Divino Gesù, io ve ne prego, date forza agli agonizzanti. Che essi vi guardino innalzato sulla Croce, con gli occhi di una fede viva, con un cuore ani­mato da speranza e da amore, affinché, aman­dovi con tutte le forze della loro anima in quell’ora estrema della lor vita, essi possano amarvi eternamente senza interruzione.

O Maria, consolatrice degli afflitti, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

TERZA PARTE DEL ROSARIO

I CINQUE MISTERI GLORIOSI

Pregheremo in questa terza parte per il terzo obiettivo dell’Ora di Guardia:

La conversione dei peccatori: preghiera che si estende a tutta l’umanità. Da chi, con coscienza ottenebrata, opera più o meno consapevolmente per il male, a tutti noi, esseri imperfetti e bisognosi delle Grazie divine per poter operare un qualsiasi bene.

I Mistero Glorioso—Resurrezione del Salvatore.

Nel primo Mistero glorioso si contempla come nostro Signore Gesù Cristo il terzo giorno dopo la sua morte risuscitò glorioso e trionfante per non mai più morire.

Gesù risuscita glorioso e trionfante il terzo giorno dopo la sua morte. Egli libera dal Limbo le anime de’santi Padri, e senza dubbio molte o tutte le anime del Purgatorio. Egli si presenta in seguito pieno di gloria alla sua divina Ma­dre, e la riempie d’ineffabile consolazione.

O mio Salvatore, oh, quanto è vantaggioso di morire con Voi con la mortificazione, per risuscitare con Voi nella gloria! Fate sentire, ve ne prego, alle anime che espiano i loro pec­cati nelle fiamme del Purgatorio, gli effetti della vostra trionfante risurrezione. Ritiratele dalla loro carcere tenebrosa, e date loro il lume della vostra gloria.

O Maria, soccorso de’ cristiani, pregate per noi.

Pater, dieci Ave e Gloria. .

Cuore Immacolato di Maria, salvate la ani- nime penanti (Il rimanente come a pag. 26).

II Mistero Glorioso—Ascensione di Gesù al cielo.

Nel secondo Mistero glorioso si contempla, come nostro Signore Gesù Cristo dopo quaranta giorni che fu risuscitato, ascese al Cielo con mirabil festa e trionfo, vedendolo la sua Madre SS. con tutti i suoi discepoli.

Il Salvatore ascende al Cielo quaranta giorni dopo la sua resurrezione; ci ha mostrato il cammino con i suoi esempi, e ci ha aperto le porte con la chiave di Davide, ch’ è la sua Croce. Innalziamo i nostri occhi verso il trono della sua gloria, ove ci chiama, e riguardiamo con indifferenza, anche con disprezzo, tutte le cose della terra.

O dolce Gesù, attiratemi, innalzate il mio cuore presso di Voi nel Cielo, liberandomi dalla tirannia del peccato. Ma anche, misericordioso Salvatore, in mezzo alle pompe del vostro trion­fo, ascoltate le anime sofferenti del Purgatorio, che si volgono a Voi ed esclamano d’una voce lamentevole: Apriteci le porte della celeste Ge­rusalemme, per lodare ancor noi il Signore.

O Maria, soccorso de’ cristiani, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

III Mistero Glorioso

Discesa dello Spirito Santo.

Nel terzo Mistero glorioso si contempla, come nostro Signore Gesù Cristo, sedendo alla destra del Padre, mandò lo Spirito Santo nel Cenacolo, overano gli Apostoli con Maria Vergine congregati.

Il Salvatore del mondo non dimentica nella sua gloria la Chiesa che egli ha lasciata sulla terra. Egli le invia il suo Santo Spirito. Questo Spirito Divino si spande sui discepoli nel mo­mento della preghiera. Egli fa apparire lingue di fuoco sulle loro teste, per mostrare che Egli viene ad accendere i nostri cuori dell’amore divino, e farci parlare il linguaggio del Cielo.

O buon Gesù, toglieteci il nostro spirito, per donarci il vostro. Ma fate, o Dio d’amore, che il fuoco del Cielo estingua quello che crucia le anime del Purgatorio! Che il fuoco del vostro amore estingua quello della vostra giustizia!

O Maria, soccorso de’ cristiani, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).

IV Mistero Glorioso—Assunzione di Maria.

Nel quarto Mistero glorioso si contempla, come la SS. Vergine Maria alcuni anni dopo la Resurrezione del nostro Signore Gesù Cristo passò da questa vita, e dagli Angeli fu assunta in cielo.

Dopo l’Ascensione del suo Figlio al Cielo Maria vive il resto de* suoi giorni nel languore e ne’ sospiri. Un trasporto d’amore termina la sua vita, e la sua anima riunita al suo corpo, fu assunta in Cielo, e collocata al disopra di tutti i cori Angelici.

O cara Sovrana, insegnateci il ben vivere, per ben morire, ed ascendere un di con Voi nel Cielo. Ma, poiché Voi siete la Consolatrice degli afflitti, ed il Soccorso de’ cristiani, non dimenticate le anime del Purgatorio nelle loro pene. Esse attendono dalla vostra protezione la fine dei loro mali.

O Maria, soccorso de’ cristiani, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima deeina).

V Mistero Glorioso
Coronazione di Maria nel Cielo.

Nel quinto Mistero glorioso si contempla, come la Vergine Maria fu coronata dal suo Figliuolo Regina del Paradiso; e si contempla ancora la gloria di tutti i Santi.

La beata Vergine, assisa su di un trono, e locata al di sopra di tutt’ i beati, ricevette la corona dalle mani di suo Figlio. Ella è dichia­rata Regina del Cielo e della terra; l’è confidata la chiave de’tesori celesti, per distribuirli a suo bell’ agio.

O Regina del Rosario, fate parte delle vostre innumerevoli ricchezze alle anime penanti del Purgatorio. Accordatole ancora a tutti coloro che pongono la loro speranza nella vostra pro­tezione, e tutta la loro sorte nel lodarvi ed ono­rarvi. Ricevete con bontà le corone di rose che noi Vi presentiamo umilmente, e sieno mu­tate in nostro favore, dopo questa vita, in co­rone imperiture di gloria. Così sia.

O Maria, soccorso de’ cristiani, pregate per noi.

(Il rimanente come nella prima decina).
(Salve Regina, ecc. Vedi pag. 22).

v. Dignare me laudare te Virgo Sacrata,
R. Da mihi virtutem contra hostes tuos.
v. Ora pro nobis, Regina Sacratissimi Rosarii,
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

OREMUS

Deus, cuius Unigenitus per vitam, mortem et resurrectionem suam nobis salutis aeternae praemia comparavit; concede quaesumus, ut haec mysteria Sanctissimo Rosario Beatae Ma­riae Virginis recolentes, et imitemur quod con­tinent, et quod promittunt assequamur. Per eumdem Christum Dominum nostrum. Amen

Orazione per guadagnare le Indulgenze

Vi raccomando, o Signore, la Chiesa vostra Sposa, il Sommo Pontefice, che n’è il Capo visibile, l’esaltazione e trionfo della Chiesa Cattolica, l’estirpazione dell’eresia e dell’idolatria, la pace tra’ Principi cattolici, la conversione dei peccatori; tutti i nostri parenti, gli amici, i nemici, i nostri benefattori temporali e spiri­tuali, tutti quei che si raccomandano alle no­stre orazioni, specialmente i benefattori e tutti gli associati alla nuova Chiesa del Santuario di Pompei. Tutto in suffragio delle anime sante del Purgatorio.

Pater, Ave, e Gloria secondo l’intenzione del Sommo Pontefice.


[1] Tutti i Pater, le Ave, Gloria, Credo, ecc. si diranno in Italiano, per avere lo spirito più raccolto, e con più facilità respingere le distrazioni.

[2] Queste preghiere son tratte dal libretto Il Rosario Perpetuo del R. P. L. Fra Domenico De Toma dei Pre­dicatori, il quale è stato il primo promotore del Rosario Perpetuo ai nostri tempi nelle Provincie Meridionali.